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Ask me anything   My name is Lorenzo, 26years old, Italian, from Naples and this Mal'ore (in italian 'malore' means 'unease' but 'ma l'ore' means 'yet the hours') is my world of images, poetry, boys, film, music, art, fashion and humor.
I can (re)blog only those things have affected my memory or my heart, or just hit me.

"Se i pianeti potessero amare uscirebbero dalle loro orbite e sarebbe il caos. La sopravvivenza dell’universo è garantita dal fatto che l’amore è impossibile. Anche l’uomo che ama ha il presentimento che l’amore sia fratello della morte. Ma questo non gli impedisce, lui prigioniero della sua orbita, di aprirsi una breccia fino alla cella del vicino, gridando di gioia: Sono libero!"
Stig Dagerman, L’uomo che ama (Människan som älskar), postumo.
— 1 settimana fa con 8 note
#Stig Dagerman  #Människan som älskar  #L'uomo che ama  #1950's  #quote  #book 
"In piedi al centro della stanza buia mi sbottonai la camicia, spinsi avanti il busto, e palpando le costole localizzai il cuore. Palpitava come un animaletto che vorresti mettere al sicuro, un uccellino appena nato o un topolino di campo, a cui non si può spiegare che non c’è niente da temere, che, al contrario, agisci per il suo bene. Ma era così vivo, quel mio cuore […]"
Vladimir Nabokov, L’occhio (Соглядатай - The Eye), 1930
— 1 settimana fa con 2 note
#Vladimir Nabokov  #L'Occhio  #Соглядатай  #The Eye  #1930's  #quote  #book 
"Avevo da tempo sospettato che il mondo fosse una assurdità: allora mi fu cosa ovvia. Mi sentii d’un tratto incredibilmente libero: la libertà stessa era indice di tale assurdità. Presi la banconota da venti marchi e la feci a pezzettini. Mi tolsi l’orologio e continuai a sbatterlo per terra fino a quando non si fermò. Mi veniva in mente che solo a desiderarlo avrei in quel momento potuto correre in strada e abbracciare la prima donna capitata a tiro gridandole sconcezze; o sparare al primo malcapitato, o infrangere una vetrina… Ecco tutto quanto riuscivo a immaginare: il fantasticare di cose illegali ha una gamma limitata."
Vladimir Nabokov, L’occhio (Соглядатай - The Eye), 1930
— 1 settimana fa con 3 note
#Vladimir Nabokov  #L'Occhio  #The Eye  #Соглядатай  #1930's  #quote  #book 
"Dopotutto, per vivere felici, bisogna conoscere di tanto in tanto qualche momento di assenza perfetta. Invece io ero sempre vulnerabile, sempre vigile; neanche nel sonno smettevo mai di tenermi sulla difensiva, senza capire niente della mia esistenza, pazzo all’idea di non riuscire a liberarmi della mia consapevolezza, e invidioso di tutte quelle persone semplici […]"

Vladimir Nabokov, L’occhio (Соглядатай - The Eye), 1930.

After all, in order to live happily, a man must know now and then a few moments of perfect blankness. Yet I was always exposed, always wide-eyed; even in sleep I did not cease to watch over myself, understanding nothing of my existence, growing crazy at the thought of not being able to stop being aware of myself, and envying all those simple people […]

— 2 settimane fa con 5 note
#Vladimir Nabokov  #Влади́мир Набо́ков  #L'Occhio  #The Eye  #Соглядатай  #1930  #quote  #book 
"Solo quando avrò appoggiato
sul tuo ventre il mio capo
e del tuo intimo odore mi sarò drogato,
potrò sfiorare i tuoi capelli e poi
tenerti con me e parlarti.
Non ti chiederò di amarmi,
di volermi bene, ma d’abbracciarmi
solamente. E le lacrime cadranno
ma non ti curar di loro:
baciami e il percorso rifaranno
al contrario. Del cuore il foro
mio sarà ampio e indolore
l’avanzare adagio delle rapide ore."

il me stesso diciasettenne.

1° maggio 2005. 19:15.

— 3 settimane fa con 4 note
#quote  #sweet seventeen  #lorenzo martinetti  #my poetry 
"Se avrò vissuto anche solo un giorno di passionalità, di quella che ti turba, ti libera, non ti fa comprendere ciò che stai facendo, non ti permette di pensare, allora la mia vita non sarà sprecata. Altrimenti la mia esistenza suonerà come una melodia tenera, romantica, intensa, ma che in profondità non ha nulla di così speciale."

Il me stesso diciasettenne 

24 marzo 2005. 12:20.

— 3 settimane fa con 3 note
#quote  #my dear diary  #lorenzo martinetti  #my thoughts  #sweet seventeen 
"Dormì. Non mangiò. Si svegliò di notte chiedendosi che cosa gli avessero strappato dal petto. Capì che essere lasciati significa più di tutto essere derubati del futuro."
  Ivan Cotroneo, Cronaca di un disamore, 2005.
— 4 settimane fa con 3 note
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"I gigli che marciscono puzzano assai più delle erbacce, le cose più meravigliose diventano le più amare con i loro atti. Vorrei uscire da questa storia come si esce da una stanza."
  Ivan Cotroneo, Cronaca di un disamore, 2005.
— 4 settimane fa con 2 note
#Ivan Cotroneo  #Cronaca di un disamore  #2000's  #narrativa italiana  #quote  #book 
"Per Alcibiade l’innamoramento è come un uomo morso da una vipera. Dicono che chi sia stato morso non è disposto a raccontare cosa ha provato se non ai compagni di sventura, perché essi soli comprendono e possono scusare ciò che egli ha osato dire e fare sotto l’effetto di quella sofferenza."
Ivan Cotroneo, Cronaca di un disamore, 2005.
— 1 mese fa con 2 note
#Ivan Cotroneo  #Cronaca di un disamore  #2000's  #quote  #book  #narrativa italiana 
"Ti maledico perché sei la prima persona nella mia vita per cui ho provato tutto questo. Non ho più la dolcezza dei tuoi baci e solo vado per il mondo senza amore."
Ivan Cotroneo, Cronaca di un disamore, 2005.
— 1 mese fa con 4 note
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