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La chiesa anglicana di Napoli si erge in via San Pasquale e rappresenta il luogo di culto della comunità anglicana partenopea.
Fino al 7 settembre 1860,  i culti non cattolici vietati nel Regno si celebravano nelle legazioni  extraterritoriali. Il culto anglicano si svolgeva nella legazione  britannica di Palazzo Calabritto. Il 23 ottobre 1861, Giuseppe Garibaldi  (appena arrivato a Napoli, sollecitato da un comitato di residenti  inglesi e riconoscente dell’appoggio ricevuto nella lotta contro i  Borboni, non solo dal governo britannico ma soprattutto dal popolo  inglese) concesse l’autorizzazione per la costruzione della chiesa  facendo dono pure del suolo necessario (all’epoca un maneggio per  cavalli proprietà dell’esercito).La chiesa anglicana di Napoli si erge in via San Pasquale e rappresenta il luogo di culto della comunità anglicana partenopea.
Fino al 7 settembre 1860,  i culti non cattolici vietati nel Regno si celebravano nelle legazioni  extraterritoriali. Il culto anglicano si svolgeva nella legazione  britannica di Palazzo Calabritto. Il 23 ottobre 1861, Giuseppe Garibaldi  (appena arrivato a Napoli, sollecitato da un comitato di residenti  inglesi e riconoscente dell’appoggio ricevuto nella lotta contro i  Borboni, non solo dal governo britannico ma soprattutto dal popolo  inglese) concesse l’autorizzazione per la costruzione della chiesa  facendo dono pure del suolo necessario (all’epoca un maneggio per  cavalli proprietà dell’esercito).La chiesa anglicana di Napoli si erge in via San Pasquale e rappresenta il luogo di culto della comunità anglicana partenopea.
Fino al 7 settembre 1860,  i culti non cattolici vietati nel Regno si celebravano nelle legazioni  extraterritoriali. Il culto anglicano si svolgeva nella legazione  britannica di Palazzo Calabritto. Il 23 ottobre 1861, Giuseppe Garibaldi  (appena arrivato a Napoli, sollecitato da un comitato di residenti  inglesi e riconoscente dell’appoggio ricevuto nella lotta contro i  Borboni, non solo dal governo britannico ma soprattutto dal popolo  inglese) concesse l’autorizzazione per la costruzione della chiesa  facendo dono pure del suolo necessario (all’epoca un maneggio per  cavalli proprietà dell’esercito).

La chiesa anglicana di Napoli si erge in via San Pasquale e rappresenta il luogo di culto della comunità anglicana partenopea.

Fino al 7 settembre 1860, i culti non cattolici vietati nel Regno si celebravano nelle legazioni extraterritoriali. Il culto anglicano si svolgeva nella legazione britannica di Palazzo Calabritto. Il 23 ottobre 1861, Giuseppe Garibaldi (appena arrivato a Napoli, sollecitato da un comitato di residenti inglesi e riconoscente dell’appoggio ricevuto nella lotta contro i Borboni, non solo dal governo britannico ma soprattutto dal popolo inglese) concesse l’autorizzazione per la costruzione della chiesa facendo dono pure del suolo necessario (all’epoca un maneggio per cavalli proprietà dell’esercito).