Ask me anything   My name is Lorenzo, 26years old, Italian, from Naples and this Mal'ore (in italian 'malore' means 'unease' but 'ma l'ore' means 'yet the hours') is my world of images, poetry, boys, film, music, art, fashion and humor.
I can (re)blog only those things have affected my memory or my heart, or just hit me.

© 03 ottobre 2014. Roma,  San Lorenzo.

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© 02 ottobre 2014. Roma, Scalo San Lorenzo.

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© 02 ottobre 2014. Roma, Piazzetta San Lorenzo.

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© 30 settembre 2014. Roma, San Giovanni.

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© 05 ottobre 2014. Roma, MNAO (Museo Nazionale D’Arte Orientale).

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© 05 ottobre 2014. Roma, MNAO (Museo Nazionale D’Arte Orientale).

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© 29 settembre 2014. Roma, Laurea di L.

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Il mesetto che sono stato a Roma è passato ora lento e ora veloce a un tempo. La quasi totalità delle ore le ho passate nel mio letto - ho avuto molto per cui intristirmi, e la cosa non è finita lì.

Dall’inizio ho sentito quel malumore di chi si è laureato e adesso non sa che fare, non avendo esperienza, non avendo niente in mano, non avendo speranza. Un sentimento comune a molti della mia età. Ciò aggravato però dal sentimento di impotenza e di sfiducia di sé, del sentirsi inutili a sé stessi e agli altri. Anche perché tutto mi viene a noia, tutto è inutile. Tanti soldi sprecati e per cosa? io manco volevo essere qui a scrivere queste cose. All’inizio, oltre alla depressione di vivere in un posto che mi faceva sentire in gabbia, all’interno del quale la presenza ingombrante di Luca esauriva tutte le mie possibilità di privacy e di gioia, si è aggiunta l’angoscia della scelta.

Segliere tra tornare a casa e cerarmi un lavoro manuale utile per aiutare i genitori, dedicare la vita a loro e poi quando morti, crepare anche io oppure rimanere e sentirmi in colpa per i tanti soldi sprecati, perché so che un giorno o l’altro succederà di nuovo. Solo questione di tempo e resistenza.

Scegliere ogni giorno la vita, combattere interiormente ogni giorno per la vita. Talvolta risuta sfiancante.

Prima della festa di laurea di Lorenzo, il venerdì 3, ho litigato con Luca. Sono l’unico che lo fa incazzare. Sento che lui, così come anche la casa, ha subito un po’ malvolentieri la mia chiusura (non mangio più con loro, né faccio la spesa più con loro, non voglio né ho responsabilità in casa, non socializzo molto con loro). Loro che la quasi totalità del tempo libero la passano davanti la playstation o la tv. Sento che il mio modo astruso e poco razionale di parlare, sintomo di una mente che si trova più a suo agio nello scrivere che nel conversare, sia fonte di tanti, fin troppi malintesi e con Luca e con altri.

La verità è che mi sento solo. Ed era la paura che avevo all’età di dieci anni: se continuassi a vivere, vivrei da solo, senza gioia, come uno zombie. La dottoressa mi disse che soffrivo da sindrome del padre eterno, insomma che mi arrogo il diritto di convincermi e di affermare che il futuro andrà in un certo verso. Eh, ma intanto così come temevo andasse la mia vita da piccolo così è andata. 

Sono stato deficiente a credere che qualcuno mi volesse, che qualcuno mi amasse - e gli amici non ci sono sempre, così come la famiglia, inevitabilmente si è soli. Si nasce soli, si vive soli e si muore soli, nonostante la cultura di massa ci dica che non è così.Nonostante io veda che intorno a me sono l’unico con questi sentimenti.

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I tre porchettoni.

Lunedì 29 settembre il mio coinquilino Lorenzo si è laureato. Quasi quasi è stata commovente la proclamazione ma l’attesa una bestialità. Egli è stato il sesto su 15 candidati, la sessione di laurea iniziata verso mezzogiorno è terminata verso le 15-16.

Sorprendentemente dopo Lorenzo ci ha portati al ristorante a mangiare e lì è stata la fine. Abbiamo mangiato e bevuto in gran quantità. Erano presenti la famiglia di Lorenzo (madre, padre, zio, zia, cugina), il suo relatore, la sua ragazza, i suoi amici e i ragazzi della casa. I campobassani hanno addirittura fatto bis e tris x 2, dato che il menù è stato antipasto (bruschette con pomodori e salse varie + porchetta), primo primo (carbonara, buonissima, io non ho resistito e ho mangiato una seconda porzione più piccola, gli altri se ne sono mangiati 3 piatti abbondanti), secondo primo (amatriciana, meno buona, non ho fatto bis, gli altri invece hanno quasi finito 3 porzioni), secondo (porchetta + contorni), e dolce (tiramisù, molto molto cremoso e leggero). Siamo usciti di lì che erano le 20.

Seppur allegro e pieno soprattutto, ho corso fino alla prenestina per vedere il film ‘Le cose belle’, che tra l’altro era a pagamento, ma io son entrato senza pagare. Tornando a casa, ho incrociato gli altri che stavano andando a San Lorenzo per festeggiare ancora, io non avrei potuto, dovevo svuotarmi in un modo o nell’altro e salito a casa ho trovato Giacomo e Aldo. Ho parlato un po’ con loro ed è stato piacevole.

— 1 giorno fa con 1 nota
#my thoughts  #my memories  #lorenzo martinetti  #i tre porchettoni 
Serial Mom is a 1994 American dark comedy film written and directed by John Waters, starring Kathleen Turner as the title character, Sam Waterston as her husband, and Ricki Lake and Matthew Lillard as her children. Patty Hearst, Suzanne Somers, Joan Rivers, Traci Lords, and Brigid Berlin make cameo appearances in the film.

Serial Mom is a 1994 American dark comedy film written and directed by John Waters, starring Kathleen Turner as the title character, Sam Waterston as her husband, and Ricki Lake and Matthew Lillard as her children. Patty Hearst, Suzanne Somers, Joan Rivers, Traci Lords, and Brigid Berlin make cameo appearances in the film.

— 2 giorni fa con 2 note
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