Ask me anything   My name is Lorenzo, 26years old, Italian, from Naples and this Mal'ore (in italian 'malore' means 'unease' but 'ma l'ore' means 'yet the hours') is my world of images, poetry, boys, film, music, art, fashion and humor.
I can (re)blog only those things have affected my memory or my heart, or just hit me.

Sacro GRA è un documentario del 2013 diretto da Gianfranco Rosi.
L’opera è stata presentata alla 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Leone d’oro al miglior film, primo documentario ad aggiudicarsi il massimo riconoscimento nei settant’anni di storia del festival veneziano.

Difficile porsi davanti a questo film e parlare di capolavoro. Di sicuro non lo è. Ma va promosso: Gianfranco Rosi dirige un’opera intima e dolce, a tratti di pura poesia, all’interno di una cornice deprimente e scuorante. Eppure non vi sono novità a livello della trama, il tutto avviene nella regia (anche se la scelta di una fotografia così scura, così adombrata può essere interessante e motivata ma non vincente): l’indagine della “invisibile” fauna intorno al Grande Raccordo ci presenta una tipologia variegata ma in qualche misura familiare. Ciò che Rosi riesce però a dare a questi personaggi è la poesia. Una annosa prostituta canticchia il Nessun Dorma della Turandot di Puccini, un figlio va a trovare l’anziana madre e se ne prende cura, amorevolmente, un padre preoccupato per la figlia ancora celibe, le intima di spicciarsi altrimenti sarà costretto a farle compagnia sotto forma di fantasma, un botanico paragona la palma che sta curando al cuore umano.

Sacro GRA è un documentario del 2013 diretto da Gianfranco Rosi.

L’opera è stata presentata alla 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Leone d’oro al miglior film, primo documentario ad aggiudicarsi il massimo riconoscimento nei settant’anni di storia del festival veneziano.

Difficile porsi davanti a questo film e parlare di capolavoro. Di sicuro non lo è. Ma va promosso: Gianfranco Rosi dirige un’opera intima e dolce, a tratti di pura poesia, all’interno di una cornice deprimente e scuorante. Eppure non vi sono novità a livello della trama, il tutto avviene nella regia (anche se la scelta di una fotografia così scura, così adombrata può essere interessante e motivata ma non vincente): l’indagine della “invisibile” fauna intorno al Grande Raccordo ci presenta una tipologia variegata ma in qualche misura familiare. Ciò che Rosi riesce però a dare a questi personaggi è la poesia. Una annosa prostituta canticchia il Nessun Dorma della Turandot di Puccini, un figlio va a trovare l’anziana madre e se ne prende cura, amorevolmente, un padre preoccupato per la figlia ancora celibe, le intima di spicciarsi altrimenti sarà costretto a farle compagnia sotto forma di fantasma, un botanico paragona la palma che sta curando al cuore umano.

— 2 giorni fa
#Sacro GRA  #Gianfranco Rosi  #cinema  #movie  #movie pic  #documentary  #2010's 

© Natura e cultura. 27 Agosto 2014 - Napoli

— 2 giorni fa con 7 note
#©  #lorenzo martinetti  #my photography  #my photoset  #Napoli 

L'eleganza del giusto.

Io:Qualche volta ho un pensiero/sogno notturno stupido, che non so se sia positivo o negativo, cioé vorrei convincermi che sia positivo probabilmente.
G:E qual è?
Io:Di contattarlo, chiedergli di vederci e nel vederlo baciarlo, abbassargli i pantaloni, scoparlo - infine venire. Il dopo non lo so e non mi interessa. Però è un pensiero stupido che da una parte so che non attuerò mai.
G:Il dopo ti interesserà. Ne sono convinto. Anzi l'ho vissuto. Il dopo ti interesserà in qualche modo, succederà qualcosa.
Io:Ma dato che non ci sarà, ti converebbe dire succederebbe.
G:Dobbiamo farci forza. L'altro giorno parlavo con uno studente di matematica; diceva che il giusto in matematica, in un teorema, in un'intuizione, te lo rivela l'eleganza: se una cosa è elegante è efficace ed è giusta. La stessa cosa me la diceva il mio maestro di armonia, al conservatorio. Il movimento delle parti, in una composizione, deve essere elegante: semplice e naturale, ma esatta. Lo stesso vale nella gestualità musicale dell'esecutore: è giusto quello che è elegante, sobrio, veloce ma non affrettato, lineare, naturale. Ecco, se vale nella teoresi e nell'estetica, dovrà valere pure nella morale. Le cose devono essere eleganti, lo dicevi anche tu, è quello che ricerchi.
Io:Sì ma con questo vuoi dire che non sarebbe elegante?
G:esattamente. Anzi, ti dico di più. Non è tanto l'ineleganza di questa ipotesi. Ciò che è elegante è la separazione, la decisione definitiva che ha un senso e non si contraddice, ma va subito al punto senza distrarsi. Ecco perché dicevo che dobbiamo essere forti. Ci vuole eleganza per superare questi momenti. Niente di più.
— 2 giorni fa con 7 note
#friends  #chat  #lorenzo martinetti  #eleganza 
spazionea:

Mary Sibande, Her Majesty Queen Sophie  2010 Digital Print (Edition of 10) 110 x 80 cm

spazionea:

Mary Sibande, Her Majesty Queen Sophie
2010
Digital Print (Edition of 10)
110 x 80 cm

— 3 giorni fa con 163 note
#Mary Sibande  #ART  #contemporary art  #post-colonialist art  #2010's  #reblog 
The Lone Ranger is a 2013 American action western film produced by Walt Disney Pictures and Jerry Bruckheimer Films and directed by Gore Verbinski. Based on the radio series of the same name, the film stars Johnny Depp as Tonto, the narrator of the events, and Armie Hammer as John Reid (The Lone Ranger). William Fichtner, Barry Pepper, Ruth Wilson, James Badge Dale, Tom Wilkinson and Helena Bonham Carter also are featured in supporting roles.

The Lone Ranger is a 2013 American action western film produced by Walt Disney Pictures and Jerry Bruckheimer Films and directed by Gore Verbinski. Based on the radio series of the same name, the film stars Johnny Depp as Tonto, the narrator of the events, and Armie Hammer as John Reid (The Lone Ranger). William Fichtner, Barry Pepper, Ruth Wilson, James Badge Dale, Tom Wilkinson and Helena Bonham Carter also are featured in supporting roles.

— 5 giorni fa
#The Lone Ranger  #Gore Verbinski.  #2010's  #cinema  #movie  #movie pic  #Johnny Depp  #Armie Hammer  #William Fichtner  #Barry Pepper  #Ruth Wilson  #James Badge Dale  #Tom Wilkinson  #Helena Bonham Carter 
"Se i pianeti potessero amare uscirebbero dalle loro orbite e sarebbe il caos. La sopravvivenza dell’universo è garantita dal fatto che l’amore è impossibile. Anche l’uomo che ama ha il presentimento che l’amore sia fratello della morte. Ma questo non gli impedisce, lui prigioniero della sua orbita, di aprirsi una breccia fino alla cella del vicino, gridando di gioia: Sono libero!"
Stig Dagerman, L’uomo che ama (Människan som älskar), postumo.
— 1 settimana fa con 8 note
#Stig Dagerman  #Människan som älskar  #L'uomo che ama  #1950's  #quote  #book 
"In piedi al centro della stanza buia mi sbottonai la camicia, spinsi avanti il busto, e palpando le costole localizzai il cuore. Palpitava come un animaletto che vorresti mettere al sicuro, un uccellino appena nato o un topolino di campo, a cui non si può spiegare che non c’è niente da temere, che, al contrario, agisci per il suo bene. Ma era così vivo, quel mio cuore […]"
Vladimir Nabokov, L’occhio (Соглядатай - The Eye), 1930
— 1 settimana fa con 2 note
#Vladimir Nabokov  #L'Occhio  #Соглядатай  #The Eye  #1930's  #quote  #book 
"Avevo da tempo sospettato che il mondo fosse una assurdità: allora mi fu cosa ovvia. Mi sentii d’un tratto incredibilmente libero: la libertà stessa era indice di tale assurdità. Presi la banconota da venti marchi e la feci a pezzettini. Mi tolsi l’orologio e continuai a sbatterlo per terra fino a quando non si fermò. Mi veniva in mente che solo a desiderarlo avrei in quel momento potuto correre in strada e abbracciare la prima donna capitata a tiro gridandole sconcezze; o sparare al primo malcapitato, o infrangere una vetrina… Ecco tutto quanto riuscivo a immaginare: il fantasticare di cose illegali ha una gamma limitata."
Vladimir Nabokov, L’occhio (Соглядатай - The Eye), 1930
— 1 settimana fa con 3 note
#Vladimir Nabokov  #L'Occhio  #The Eye  #Соглядатай  #1930's  #quote  #book